Lazio 1999-2000, uno scudetto inaspettato

Lazio 1999-2000, uno scudetto inaspettato

dicembre 5, 2018 0 Di Simone Coppa

La stagione del nuovo millennio inizia il 30 Agosto 1999 e la Lazio, dopo il campionato precedente, sembra aver acquisito il giusto mix di esperienza e freschezza con la consapevolezza dei propri mezzi. Cragnotti rinforza la squadra, portando a Roma il giovanissimo Simone Inzaghi, prelevato dal Piacenza, Marcolin, Mondini, Sensini, Simeone e Veron. Il presidente cede Baronio alla Reggina, De La Pena al club marsigliese, Lombardi ai partenopei, Okon alla Fiorentina e il grandissimo Vieri ai cugini interisti.

Lazio 1999-2000, una squadra senza pecche

La rosa è composta da:

Portieri– Marco Ballotta, Emanuele Concetti, Luca Marchegiani, Luca Mondini.

Difensori– Fernando Couto, Giuseppe Favalli, Guerino Gottardi, Sinisa Mihajlovic, Paolo Negro, Alessandro Nesta, Giuseppe Pancaro, Marco Pisano, Roberto Nestor Sensini, Pietro Varriale.

Centrocampisti– Matias Jesus Almeyda, Sergio Conceicao, Emiliano Conti, Attilio Lombardo, Dario Marcolin, Pavel Nedved, Giampiero Pinzi, Diego Pablo Simeone, Dejan Stankovic, Sebastian Juan Veron.

Attaccanti– Alen Boksic, Gasperino Cinelli, Simone Inzaghi, Roberto Mancini, Marcelo Salas, Fabrizio Ravanelli.

Nel precampionato i laziali ottengono grandi risultati, vincendo il Trofeo di Amsterdam contro Ajax e Atletico Madrid.

Lazio 1999-2000, Coppa Italia e Supercoppa Europea

Il 27 Agosto 1999, la Lazio, gioca la finale di Supercoppa Europea contro il Manchester United. Una gara molto tirata dove entrambe le squadre lottano per tutti i novanta minuti. Alla mezz’ora di gioco il solito Marcelo Salas porta in vantaggio la sua squadra; vantaggio che decide il match, regalando alla Lazio una storica Supercoppa. Alex Ferguson, dopo la partita, dichiara di aver sfidato la formazione attualmente più forte del pianeta, complimentandosi con l’intera società.

In Coppa Italia il cammino di Eriksson sembra estremamente positivo, anche se l’esordio pare piuttosto difficoltoso a causa del pareggio contro il Ravenna, ma fortunatamente nella sfida di ritorno riesce a superare i romagnoli per 4-1. Ai quarti la Lazio incontra la temuta Juventus, passando comunque il turno grazie ai risultati ottenuti nella doppia sfida. In semifinale il Venezia di mister Oddo si dimostra un avversario facile da superare per i biancocelesti, che accedono così alla finale contro l’Inter.

Il 18 Maggio 2000, i capitolini, riescono ad alzare al cielo la sua terza Coppa Italia, davanti un pubblico in piena estasi.

In Champions League i biancocelesti superano senza troppe difficoltà il proprio girone, composto da Bayer Leverkusen, Dynamo Kiev e Maribor. La Lazio però riesce a giocare anche i quarti, dopo aver superato Marsiglia, Chelsea e Feyenoord, ma arrivati a questo punto è il Valencia ad avere la meglio sui capitolini, ponendo fine al cammino europeo.

Lazio 1999-2000, una forma quasi perfetta

In campionato, il club di Cragnotti, vince immediatamente per 2-1 nella gara di esordio contro il Cagliari, ma si ferma subito dopo contro il Bari per 0-0. Dopo il pareggio con i pugliesi, Eriksson scuote la squadra chiedendo maggior impegno, tanto che, nella sfida Lazio-Torino terminata 3-0, i laziali non subiscono nemmeno un gol, nonostante i granata abbiano impostato un gioco essenzialmente offensivo.

Vincono poi contro Parma, Udinese e Lecce. Pareggiano con il Milan per 4-4, in una partita dalla mille emozioni, grazie alle 2 reti di Salas, al gol di Veron e all’autorete di Abbiati. Ottengono un pareggio contro l’Inter e una sconfitta pesante nel derby che demoralizzano la squadra.

Il 28 Novembre i biancocelesti riescono a fermare gli juventini sullo 0-0, dando una prova di maturità non indifferente. Torna alla vittoria il 4 Dicembre 2000 contro il Perugia, grazie ai gol di Salas e Conceicao. Altre due vittorie nei confronti di Fiorentina e Piacenza riportano i laziali nelle prime posizioni. Nel mercato invernale viene anche acquistato Ravanelli per dare manforte al reparto avanzato. Dopo questi ottimi risultati ritorna anche la sconfitta (seconda del campionato) per mano del Venezia.

Il 9 Gennaio 2000, nel giorno del Centenario della S.S. Lazio, riesce a vincere in casa per 3-1 contro il Bologna per merito di Salas, Nedved e Ravanelli; quest’ultimo al primo gol in maglia laziale, corre sotto la curva Maestrelli, scoppiando in lacrime. La giornata successiva però la Lazio torna a fermarsi contro la Reggina per 0-0. Termina così il girone d’andata.

Lazio 1999-2000, la chiave del successo: la costanza

La squadra di Eriksson riparte da Cagliari, ma ottiene lo stesso risultato ottenuto nell’ultima gara d’andata. Nelle sei partite seguenti riesce a vincerne quattro contro Bari, Torino, Udinese e Lecce, un solo pareggio a reti bianche con il Parma e la sconfitta contro i rossoneri di Milano.

Dopo quest’ultima sfida la Lazio non perde nessun incontro, pareggiando con gli interisti e vincendo di misura contro il Verona. Gli aquilotti si vendicano del derby d’andata, vincendo per 2-1 la Roma, con i gol di Nedved e Veron.

l’1Aprile la Lazio fa uno scherzo al popolo bianconero da solo in vetta, che esce sconfitto per 0-1 in casa con la rete al 66esimo di Simeone. La giornata seguente Eriksson batte il Perugia e pareggia una gara difficilissima a Firenze. Il 22 Aprile i laziali si sbarazzano facilmente del Piacenza per 0-2. Vincono inoltre contro Venezia e Bologna, in due gare molto complicate.

Lazio 1999-2000, la gloria laziale

Nell’ultima di campionato il club di Cragnotti scende in campo contro la Reggina. Alla mezz’ora di gioco i biancocelesti sono già avanti per 2-0. Adesso, in caso di sconfitta della Juventus a Perugia, i laziali diventerebbero Campioni d’Italia.

I capitolini calano il tris con Simeone, dopo i gol di Inzaghi e Veron, chiudendo il match. Una volta terminata la partita all’Olimpico, gli occhi sono tutti rivolti al match di Perugia ed esattamente alle 17:17 lo stadio viene rianimato da un boato, a causa del gol di perugino Calori, che porta in vantaggio gli umbri.

Alle 18:04 il radiocronista Riccardo Cucchi annuncia la vittoria perugina; la Lazio è Campione d’Italia, dopo 26 anni dal primo titolo. Sugli spalti e in campo la gioia è incontenibile e l’intera nazione applaude gli eroi che hanno incantato per tutto il campionato. Uno scudetto storico, una Coppa Italia e una Supercoppa Europea, grazie alle quali ha dimostrato, non solo nella penisola italiana, l’immenso valore della rosa 1999-2000.