Argentini Biancocelesti: Joaquin Carlos Correa

Argentini Biancocelesti: Joaquin Carlos Correa

gennaio 12, 2019 0 Di Filippo Questa

Tanti, tantissimi i legami tra Italia ed Argentina. Una storia di immigrazione quella che accomuna i 2 paesi ed uno scambio culturale continuo nel tempo. Da oggi parte questa rubrica che vuole essere un omaggio al folclore del calcio argentino, unito alla genialità che i calciatori argentini hanno saputo apportare alla sponda Biancoceleste di Roma. Perchè non partire dunque dalla rosa attuale e studiare la storia di uno degli Argentini Biancocelesti: Joaquin Carlos Correa

 

Argentini Biancocelesti: gli inizi argentini di Joaquin Carlos Correa

Joaquin Correa è da tutti conosciuto per le qualità tecniche che sta dimostrando in questo campionato ma in pochi conosco le origini di questo giovane di grande prospettiva. Tra gli Argentini Biancocelesti è sicuramente il più “fresco”. Viene però da lontano “el Tucu”, precisamente da San Miguel de Tucuman. Città del Nord-est dell’Argentina argentina di 500mila abitanti, situata a 450 metri sopra il livello del mare e sul versante orientale dei monti Aconquija. I suoi abitanti sono chiamati los Tucumanes e proprio da lì trae sua origine il soprannome del “Tucu” Correa. Passò dapprima dal River Plate quando aveva 11 anni, ma decise di tornare nella sua terra natale per una forte nostalgia familiare. Verrà poi “arruolato” nelle fila del “Pincha”… l’Estudiantes de La Plata, la squadra argentina in cui ha militato Juan Sebastian Veron per schiarirci le idee.

 

Argentini Biancocelesti: “El tucu”… un ingresso da predestinato

Juan Sebastian Veròn, giocatore indimenticabile, che tra gli Argentini Biancocelesti meriterà uno spazio tutto suo. Impossibile dimenticare le sue giocate per i tifosi laziali. Impossibile non evidenziare che nella sua ultima partita di sempre con “el Pincha” fu sostituito proprio dal giovane Joaquin Correa. Un segno del destino, un passaggio di testimone, e se per ora Joaquin ha ancora molto da dimostrare, già dall’epoca sembrava ben indirizzato a seguire la strada di quel grande campione che era “el brujita” Veròn. Quest ultimo addirittura si impegnò perchè il presidente dell’Estudiantes non vendesse “el tucu” all’inter nel 2013…

 

 

Argentini Biancocelesti: dall’approdo alla Sampdoria all’esperienza spagnola

Nel 2015 la giovane promessa viene ingaggiata dalla Sampdoria, con un altro grande vecchio biancoceleste in panchina… Mihajlovic. 9 milioni venne pagato “el Tucu” e si confermò un buon prospetto con 3 reti in 31 giornate, lasciando intravedere ottime qualità tecniche e grande rapidità di gamba. Qualche bel guizzo ma non una esplosione vera e propria del giovane argentino, che ebbe comunque la possibilità di stare a contatto quell’anno con giocatori del calibro di Antonio Cassano. Dell’esperienza blucerchiata, il classe 94′ si porterà sempre dietro i primi gol in serie A ed in particolare quello contro una squadra di livello come quella partenopea (Sampdoria-Napoli 2-4)

 

Passa così nel luglio 2016 al Siviglia per 13 milioni di euro. Sampaoli lo vuole e lo coccola per i primi mesi, lo fa giocare e ne apprezza le giocate. Buona la crescita del giovane in Spagna, 2 anni e 73 partite ufficiali giocate in Andalucia. 47 partite giocate in Liga e 5 gol e 2 assist, 12 presenze in Copa del Rey con 8 gol e 3 assist, 13 presenze in Champions League con 2 gol e 4 assist. Un bottino di tutto rispetto per l’ala sinistra tucumana, che ha così potuto acquisire esperienza in campo internazionale ed esordire con la nazionale. Proprio Sampaoli, conclusa nell’estate 2017 l’avventura spagnola, una volta in nazionale, considerò Correa come papabile candidato alla spedizione del mondiale in Russia. Venne infatti convocato 4 volte da Sampaoli, contro Brasile, Singapore, Uruguay e Venezuela.

Una brutta pubalgia fermerà però la corsa del giovane argentino verso il mondiale. 2 mesi giocando con infiltrazioni, ne influenzeranno la salute fisica, inficiando le sue ottime prestazioni. “Fu la cosa peggiore che successe nella mia carriera”, così dirà “El Tucu”

 

Argentini Biancocelesti: l’arrivo alla Lazio e i primi 6 mesi del “Tucu”

Il primo semestre del “Tucumano” a Roma è stato positivo. L’argentino, sbarcato ad agosto nella capitale (16 milioni il suo acquisto), ha dimostrato buone cose e si prevede che possa crescere ulteriormente di rendimento. Partito ragazzino e tornato uomo, in Italia è vicino alla sua esplosione. 18 presenze e 3 gol per ora con la maglia della Lazio contro Udinese, Parma e Milan. Spesso però “el tucu” non è partito titolare, subentrando a partita in corso… media gol dunque da non buttare via. Infatti, considerando anche le partite di Europa League (4 per lui condite da 2 gol), il giovane ha giocato una media di 53 minuti a partita… media invece ancora più bassa considerando solo le partite di Serie A (46 minuti a partita per lui). La speranza di tutti i tifosi laziali è che questo giovane maturi e dia il decisivo strappo verso le stelle del firmamento calcistico biancoceleste.