Analisi di… Francesco Acerbi, uno dei pochi a lottare

Analisi di… Francesco Acerbi, uno dei pochi a lottare

dicembre 18, 2018 0 Di Simone Coppa

Una vita sicuramente non facile quella di Francesco Acerbi, difensore della Lazio dalla stagione 2018-2019, chiamato a ricoprire il vuoto lasciato dal fuoriclasse olandese De Vrij. Il calciatore sin dal primo giorno, ha avuto a che fare con una difesa fin troppo superficiale e trafitta tante volte.

L’esclusione dalla Champions, dopo un’annata stellare della squadra di Inzaghi, ha di fatto demolito l’animo biancoceleste, ma oltre a questo aspetto, c’è da ricordare l’avvio di campionato piuttosto complicato con Napoli e Juventus. Le due sconfitte nelle prime due giornate stagionali non hanno certamente aiutato l’armata laziale nel riconquistare fiducia e orgoglio, fondamentali per chiunque pratichi lo sport.

Analisi di Francesco Acerbi, il giusto leader

In quel momento è salito in cattedra il centrale italiano, prendendo per mano le redini della linea difensiva di mister Inzaghi. La prima vittoria contro il Frosinone è passata anche dai suoi piedi e soprattutto dagli interventi puliti sugli avversari, così come nella complessa trasferta di Empoli.

Poche sbavature, almeno finora, per il classe ’88, come lo scivolone contro il Genoa (risultato poi fortunatamente innocuo) che ha regalato la gioia del gol a Piatek. Già nella giornata successiva, però, Acerbi si scrolla di dosso anche quelle poche polemiche rimediate nel match precedente, segnando il primo gol in maglia biancoceleste contro l’Udinese. Nonostante un ottimo difensore, la Lazio non è più riuscita a portare i 3 punti in campionato dall’11 Novembre 2018; da lì in poi, in 5 partite, ha totalizzato il magro bottino di 4 punti (quattro pareggi e una sconfitta). Nel pareggio casalingo contro la Sampdoria si nota ancora una volta la grande prova del centrale italiano, che riesce a trovare la seconda marcatura stagionale, aiutando i biancocelesti in una gara difficile e strana. La determinazione e l’importanza di Acerbi si può captare anche in piccoli gesti, come il dare indicazioni ai suoi compagni, la richiesta di una maggior attenzione e soprattutto lo sgridare se le giocate sono errate; qualità che lo hanno portato a rindossare la casacca azzurra della Nazionale di Mancini.

Analisi di Francesco Acerbi, lotta contro la sfortuna

Nella partita di ieri 17 Dicembre 2018 contro l’Atalanta, la Lazio è stata superata per 1-0 con un gol di Duvan Zapata, ma ciò che risalta maggiormente ai tifosi della Capitale è la prestazione impeccabile del loro leader difensivo.

Acerbi riesce a contrastare tutti gli attacchi bergamaschi che sono diretti verso di lui e, quando tutto sembra perduto, sale nuovamente in cattedra, improvvisandosi centravanti e, con uno stacco aereo, trafigge Berisha, rispondendo sul campo alle offese ricevute dai tifosi avversari. Dopo poco il VAR richiama il Sig. Orsato che, dopo una lunghissima attesa, annulla il gol al difensore biancoceleste visibilmente affranto, per un fuorigioco estremamente millimetrico. Oltre al danno si aggiunge anche la beffa, perché viene ammonito per essersi tolto la maglia al momento del gol; cartellino che comunque non va a rovinare una prestazione più che sufficiente.

Gol a parte, ciò che ha impressionato il popolo laziale, è l’eterna voglia di scendere in campo sempre con la massima concentrazione. Un uomo abituato alla vita dura, un difensore con una forza inaudita; se la Lazio vuol tornare alla vittoria deve quindi ripartire dai suoi uomini più in forma: Acerbi e Immobile, in attesa della rinascita di Milinkovic-Savic.